Categoria >> domain tasting

kiting dominiQualche giorno fa avevo scritto di Google e dell'ICANN contro il tasting dei domini. Questa piaga, se cosi' possiamo definirla, che affligge moltissimi domini e che consiste nel monitorare il traffico e i click di un dominio per cinque giorni, passati i quali se non si ha traffico e click si lascia scadere il dominio, e prontamente nella maggior parte delle ipotesi ci sarà un secondo taster ad acchiappare il dominio e a ripetere questa sequenza di azioni. Bene, quando il dominio viene registrato per cinque giorni, registrato di nuovo dopo i cinque giorni, ri-registrato ancora e via dicendo, siamo di fronte ad un fenomeno chiamato kiting che è strettamente collegato al tasting, ma leggermente diverso. Dopo questa premessa, utile per far capire ai nostri lettori le sottili differenze tra tasting e kiting passiamo a discutere di quello che Google e ICANN hanno intenzione di fare per arginare questo problema. Come dicevo, qualche giorno fa avevo scritto di Google e ICANN contro il tasting dei domini, DNN ha smentito questa notizia indagando più a fondo e scambiando opinioni via email con Daniel Rubin di Google.

DNN scrive: "Sembra, leggendo le notizie pubblicate in rete che qualsiasi dominio più giovane di cinque giorni non potrà usufruire del programma pubblicitario Google AdSense. Questa notizia è corretta?"

La risposta di Daniel: "Per rispondere alla tua domanda, no questo provvedimento non ha effetto sui domini che hanno meno di cinque giorni di vita. Abbiamo a lungo scoraggiato il kiting dei domini e per far si che questa pratica scompaia del tutto, monitoreremo i domini che vengono registrati e lasciati scadere di nuovo durante il periodo di grace. Non forniremo più i servizi pubblicitari di ADSense a quei domini che sono stati usati per il kiting. Crediamo fermamente che questa provvedimento avrà un impatto positivo per gli utenti e per le vendite di domini sul web"

Quindi Google è contro il kiting dei domini e non contro il tasting in se, e in questo scambio di email si legge chiaramente che non verranno penalizzati ed esclusi da Adsense quei domini che vengono usati per il tasting, cioè quei domini che hanno meno di 5 giorni di vita, ma in modo più specifico quei domini che vengono registrati e cancellati più volte nel periodo di grace. Google prenderà provvedimenti contro il kiting e non contro il tasting. Per assicurarsi di ciò, DNN chiede a Daniel:

"Quando parli di domain kiting, ti riferisci a quei domini che vengono registrati e cancellati nel periodo di grace di 5 giorni più e più volte?"

Daniel: "Si, esattamente"

Eliminare il kiting e non il tasting a mio avviso è molto limitante e quasi inutile, questo perchè le grandi società che praticano il tasting dei domini conoscono quasi certamente quali domini sono stati già usati per il tasting e quali invece possono valere qualcosa. Non dimentichiamo infatti che queste società hanno enormi capitali da usare e sopratutto hanno i mezzi e le informazioni necessarie per limitare le perdite di una eventuale piccola penale da applicare a quei domini che vengono usati per il tasting, senza considerare che avranno sicuramente accordi con i registrar che applicheranno il minor prezzo possibile per registrare un dominio. L'ICANN infatti per arginare il fenomeno del tasting propone una piccola penale per i domini che vengono registrati e cancellati durante il periodo di grace:

"The Board resolves (2008.01.04) to encourage ICANN’s budgetary process to include fees for all domains added, including domains added during the AGP, and encourages community discussion involved in developing the ICANN budget, subject to both Board approval and registrar approval of this fee.”


google evilL’ICANN nel suo ultimo board meeting ha deciso di imporre il costo di registrazione su tutte le nuove registrazioni indifferentemente dal periodo di registrazione. Quindi, se prima il tasting poteva essere fatto senza costi e nei primi cinque giorni di vita il dominio poteva venire completamente rimborsato e si aveva la possibilita’ di scegliere un altro dominio, ora invece non appena l’ICANN deciderà di attuare questa nuova tattica nei confronti del tasting, bisognerà pagare comunque l’intero costo di registrazione del dominio. Che sia quella di Google contro il tasting una mossa fatta parallelamente a quella dell’ICANN per dare lustro alla sua immagine e seguire anche stavolta il loro detto “Don’t be evil”, è la domanda che in molti si stanno facendo in queste ore. Google ha davvero preso provvedimenti contro il tasting di sua spontanea volontà oppure ha semplicemente seguito e anticipato la scia dell’ICANN per apparire come l’eroe che per primo si batte contro il tasting?


ssac.gifL'ICANN ha in questi giorni avviato un'indagine per appurare la presenza dell'Insider Trading nel mercato dei domini internet, così come si legge in questo documento ufficiale.
LICANN crede infatti che alcune informazioni siano state ottenute in modo illecito o quantomeno non corretto. Esiste una pratica chiamata DNFR, Domain Name Front Running, che consiste nel monitorare le ricerche dei nomi di dominio che una determinata azienda/persona può fare e registrare in questo modo il nome di dominio prima che il diretto interessato possa farlo. Per fare un esempio, mettiamo il caso che troviamo un dominio libero per la registrazione, se qualcun altro ruba la tua idea e lo registra prima che possiamo farlo noi, è come se avesse preso in ostaggio il dominio internet. Questa operazione è chiamata Domain Spying oppure Front Running. Il SSAC comunque non è stato in grado di trovare durante la sua prima indagine delle prove per dimostrarne l'evidenza, quindi ha pensato di ricorrere alla gente per avere delle prove del DNFR.

"La maggior parte delle informazioni presentate prima dell'indagine del SSAC riguardo il DNFR sono aneddotiche e incomplete. I dati che il SSAC ci ha fornito ci permettono di osservare che una parte della comunità di internet crede che monitorare i domini sia una pratica che sfocia senza ombra di dubbio nella registrazione preventiva di alcuni nomi di dominio e questa pratica non è accettabile. SSAC crede infatti che, reale o percepita che sia, la pratica di registrare preventivamente un dominio da un'immagine non buona all'industria dei nomi di dominio. Questo Consultivo è comunque solo uno studio preliminario e serve per raccogliere informazioni dalla comunità per discutere e chiedere di casi accaduti ben documentati, se ottenibili."

Ci sono molti modi per "rubare" informazioni. Questo può avvenire tramite:
  • Client Software
  • Siti web che offrono whois
  • Eseguibili non autorizzati
  • Operatori di DNS
  • Registrar e reseller
  • Name Spinners
  • Registries
  • Social Engineering
Fondamentalmente il SSAC sta cercando prove concrete che questi mezzi per ottenere le informazioni necessarie alla registrazione preventiva di nomi di dominio esistano. Se quindi sei in grado di aiutarli a trovare queste prove puoi contattare l'ICANN e fornire le prove in tuo possesso. E' quindi possibile che un registrar o un reseller spii le nostre query e le usi a proprio vantaggio. Mai digitare un nome di dominio a cui si e' interessati nel proprio browser per vedere se questo esisti o meno. Questo metodo per testare se un nome di dominio è registrato o meno è sbagliatissimo in quanto la maggior parte degli ISP tracciano queste informazioni.

DominioŽ
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